Alcune domande e risposte sulla gestione dell’acqua e del servizio idrico integrato a Fiume Veneto

Canale Ambiente: acqua e acquedotti

1) Perché si paga l’acqua?
Non è l’acqua che si paga ma il servizio di fornitura, fognatura e depurazione.

2) Quando non si paga la quota di depurazione?
La quota di depurazione non viene addebitata in fattura solo nel caso in cui l’utenza non sia collegata al servizio di depurazione. A tal proposito con la Sentenza della Corte Costituzionale n.335 del 10/10/2008, è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art.14, comma 1, legge n.36 del 5/01/29914 (legge Galli) e successive modifiche (disposizioni in materia di norme idriche) e dell’art.155 comma 1, primo periodo, del Decreto Legislativo n.152 (norme in materia di ambiente) del 03/04/2006 con conseguente abrogazione delle norme nella parte in cui “si prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi”.

3) E’ obbligatorio installare il contatore dell’acqua?
L’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) con delibera n.218 del 05/05/2016 ne ha stabilito l’obbligatorietà a partire dal 1° gennaio 2017 – www.autorita.energia.it.

4) Ho il pozzo artesiano devo anch’io installare il contatore?
No, al momento l’obbligo dell’installazione del contatore è previsto solo per i cittadini proprietari di immobili serviti  da reti idriche, ovvero gli acquedotti o i cosiddetti mini-acquedotti, per la realtà del nostro comune.

5) Ho il pozzo artesiano da sempre, sono obbligato a fare annualmente le analisi dell’acqua?
No. Tale obbligo è decaduto con la Legge Regionale n.13 del 23/06/2005.

6) Abito in lottizzazione, posso realizzare un pozzo artesiano?
Nella nostra Regione vige attualmente il solo Regio Decreto n.1775 dell’11/12/1933, pertanto è possibile presentare la richiesta per terebrazione pozzo artesiano presso gli uffici tecnici comunali preposti dove verranno date tutte le indicazioni in merito nel rispetto nella normativa vigente.

7) Sono allacciato alla rete idrica da sempre, ora che ho realizzato il pozzo artesiano posso staccarmi dalla rete stessa?
Sì è possibile in quanto al momento non esiste alcuna normativa che lo vieti.

8) Perché mi hanno addebitato nella fattura 73 mc annui pro capite?
Con la Legge Regionale n.13 del 23/06/2005 è stato stabilito che laddove non esista installato il contatore verrà addebitato un consumo annuo forfettario pari a 200 litri/giorno/pro capite, che corrispondo a 73 mc annui.

9) Abito in un condominio allacciato alla rete idrica per il quale è stato installato un unico contatore.
Come vengono ripartiti i consumi?
Il Decreto Ministeriale del 04/04/1996 impone l’obbligo di installare dei contatori di ripartizione del consumo dell’acqua in ogni singola unità abitativa e pertanto si applica qualora non sia stato previsto diversamente nel regolamento condominiale sottoscritto dai condomini.
10) Perché i contatori vengono installati al limite della pubblica via?
Per un motivo fondamentale: la tubazione fino al contatore è del gestore, nel caso di Fiume Veneto è dell’Amministrazione comunale, quella dopo è privata.
Se i contatori fossero all’interno della proprietà privata, in caso di perdite nella tubazione fino al contatore, il gestore subirebbe un danno che invece non gli compete.
Si ricorda che, a norma dell’art.1091 del Codice Civile, “il concedente dell’acqua di una fonte o di un canale è tenuto verso gli utenti ad eseguire le opere ordinarie e straordinarie per la derivazione e condotta dell’acqua fino al punto in cui ne fa la consegna”, salvo che il titolo non disponga diversamente, quindi, se il punto di consegna è il contatore, risulta ovvio che lo stesso dovrebbe essere sempre installato (o successivamente spostato) a confine.

11) L’ultima fattura di consumo acqua mi è arrivata a dicembre 2014 e si riferiva ai consumi presunti per l’anno 2011. Perché il gestore è così in ritardo?
E’ una domanda rivolta da più parti all’Amministrazione comunale che ha sempre minimizzato e rassicurato di gestire i ritardi insieme alla società affidataria, per riportare alla normalità la frequenza di fatturazione. Per il momento si è constatato solo l’accumularsi di ulteriore ritardo.

12) Dove e con quale frequenza vengono pubblicate le analisi di potabilità dell’acqua dei cosiddetti “mini-acquedotti”?
Nel sito del gestore idrico LTA (Livenza Tagliamento Acque) http://www.lta.it/punti-di-analisi
sono elencati tutti i punti di prelievo dell’acqua e le relative analisi di tutti i Comuni da esso gestiti. Anche grazie alle ripetute nostre sollecitazioni, da novembre 2016 è possibile anche visualizzare l’ultima analisi effettuata dei  singoli punti di captazione presenti nelle varie lottizzazioni servite dai “mini-acquedotti”, cosa che prima di tale data non era possibile.

 

rev. 05/11/2016